NUOVI PROGETTI DI CURA E PREVENZIONE PER BAMBINI, ADOLESCENTI E FAMIGLIE

Sistema Nidi

Spaziopensiero ha aperto nel 2007 in via Calatafimi 10 a Milano il Nido d’infanzia PICCOLI&grandi (convenzionato con il Comune di Milano) con l’obiettivo di attuare un servizio innovativo, capace di accogliere e integrare bambini e genitori con bisogni speciali. PICCOLI&grandi è stato un Nido che ha accolto bambini provenienti da situazioni di disagio sociale e famigliare (inviati dalle Comunità mamma-bambino gestiti da CBM, Centro per il Bambino Maltrattato) e bambini che presentano diversi livelli di malattie invalidanti. Dal 2014, con l’apertura della nuova Scuola dell’Infanzia, PICCOLI&grandi è divenuto un servizio integrato 0-6 che ha accolto tutti i bambini, a prescindere dalle loro condizioni economiche, sociali o di salute. L’attività di PICCOLI&grandi è proseguita fino a luglio 2020.

Dal 2009 al 2011, l’accesso alla gestione in accreditamento di 7 servizi Nido del Comune di Milano (Nidi d’infanzia Ruffini, Casati-Tadino, D’Annunzio; micronidi Gattamelata, Benedetto Marcello, D’Annunzio, Sant’Orsola) ha quintuplicato il numero di lavoratori della Cooperativa ed ha costituito un nodo di crescita e di trasformazione nella storia dell’organizzazione. In seguito, dal 2011 al 2016, Spaziopensiero ha gestito in accreditamento il Nido d’infanzia Jan Palach e il Centro Prima Infanzia Spaventa.

Nel 2011, Spaziopensiero ha aperto anche il Nido d’infanzia Asilo Bianco, in via Rogoredo 21 (convenzionato con il Comune di Milano). A novembre 2021, dopo il trasferimento di Asilo Bianco presso la nuova sede di via Eugenio Colorni 10 nel nuovo quartiere REDO, il Nido è stato ceduto come ramo d’azienda alla società Becoming Education.

Tutti i servizi per l’infanzia sono stati concepiti da Spaziopensiero come:

  • hub della rete sociale che si va formando attorno ai progetti di vita e di lavoro delle famiglie, i cui stili di vita sono indirizzati verso l’assunzione del parametro bambino;
  • laboratorio formativo per professionalità diverse (educatrici, psicologhe, psicoterapeuti, artisti);
  • condensatore sociale dove si è lavorato alla diffusione della cultura dell’infanzia e alla costruzione di un immaginario condiviso, assumendo come strumenti privilegiati il libro illustrato per l’infanzia, i laboratori Munari, l’ascolto precoce della musica classica, i laboratori per lo sviluppo della genitorialità, il metodo di costruzione dell’immagine condivisa del bambino, il Lego™ Serious Play©, ecc;
  • presidio di prevenzione al rischio di depressione materna, di maltrattamento del neonato e dell’infante, di disagio psicosociale della famiglia, di disagio psichico del bambino e del genitore;
  • luogo privilegiato di coesione sociale inteso come officina di rimozione delle diseguaglianze e di ricomposizione delle emarginazioni, ma anche di elaborazione di valori comuni condivisi.

Spaziopensiero ha realizzato specifiche attività dedicate alle famiglie, quali azioni di un programma formativo e di sostegno psicologico, presupposto per la costruzione di quella rete relazionale tra adulti che sostiene il bambino.

Le azioni si sono declinate nell’accoglienza dell’unità bambino/genitore e nella successiva diversificazione degli ambiti in cui la relazione con gli educatori si sviluppa, fatta di momenti comuni come la giornata al nido e i laboratori bambini/genitori, di momenti dedicati come i colloqui riservati ai genitori e le riunioni serali senza la presenza del bambino.

Fra le proposte che hanno caratterizzato i diversi Servizi di Spaziopensiero presso i Nidi ricordiamo:

  • Una giornata al Nido.
  • Riunioni serali con i genitori. L’originale e innovativa metodologia degli incontri ha offerto ai genitori, attraverso la diretta esperienza del “fare” la possibilità di provare e comprendere ciò che i loro bambini vivono ogni giorno.
  • GUARDAcheROBA. All’interno dei Nidi, era presente uno spazio dove i genitori potevano lasciare abbigliamento, attrezzature e accessori usati in buono stato per bambini fino ai 6 anni. Alcune famiglie del Nido potevano ricevere quanto altre hanno donato, in modo da favorire e sostenere la cultura dello scambio e del riuso.
  • Palla&virgola. Piccola Scuola di Calcio e Lettura è stato un progetto educativo inclusivo rivolto ai bambini della scuola dell’infanzia e del primo ciclo della scuola primaria. Le partite di pallone per bambini dei primi anni di scuola primaria si svolgevano settimanalmente presso i Parchi pubblici comunali. In caso di maltempo, la squadra si dedicava alla lettura di albi illustrati e di testi per l’infanzia di argomento sportivo, non solo calcistico, per allenare la fantasia con passaggi letterari e goal immaginari. La presenza nel parco pubblico di un gruppo di bambini seguiti da un educatore qualificato, laureato in scienze motorie, allenatore di bambini di pari età per la società sportiva partner di progetto, funzionava da elemento catalizzatore per quei bambini e genitori che, per una ragione o per l’altra, mancano della piena capacità di aggregazione spontanea. La presenza dell’educatore funzionava come elemento strutturante in un contesto apparentemente caratterizzato dal libero e immediato costituirsi di gruppi di bambini interessati a organizzare e condividere un gioco, ma dove spesso vigono regole implicite di ammissione e appartenenza ovvero di esclusione ed estraneità.
  • Biblioteca Primo Libro. Il libro è uno strumento privilegiato per esplorare le diversità e avvicinare il bambino e i genitori a luoghi e culture lontane, a nuove prospettive dalle quali leggere il mondo. All’interno dei Nidi sono state predisposte le Biblioteche Primo Libro, con un ampio reparto dedicato ai libri per i piccoli e per i grandi. Biblioteche di quartiere e di città, accessibili alla consultazione e al prestito. Edizioni italiane e straniere, con storie in tutte le lingue sempre tradotte comunque in immagini.
    La Biblioteca è luogo di scambio di pensieri e domande dei bambini e dei genitori e strumento di comunicazione tra agenzia educativa e casa. Ogni Biblioteca è stata aperta settimanalmente ai bambini che frequentavano il Nido e ai loro familiari, offrendo così ulteriore possibilità di relazione ed integrazione.


Accoglienza Bambini con Malattie Invalidanti e Bisogni Speciali

Il fondo per l’Accoglienza di Bambini con Malattie Invalidanti e Bisogni Speciali è stato istituito presso Spaziopensiero per consentire l’accesso ai servizi educativi, clinici o a mirati progetti sociali, di bambini o famiglie altrimenti esclusi, dal 2007 al 2021.

In un’ottica di inclusione, accoglienza e sostegno di tutte le famiglie e di tutti i bambini, Spaziopensiero onlus ha sempre promosso una visione globale dell’universo bambino/genitore, espressa attraverso l’offerta di servizi educativi 0-6 anni e di servizi di consultazione, prevenzione e cura psicologica e sanitaria al bambino e alla famiglia.

Ci sono bambini che, temporaneamente o per tutta la vita, sono afflitti da malattie invalidanti; altri che vivono in situazioni di fragilità e svantaggio economico, sociale, relazionale. Quando, per diverse ragioni, le funzioni genitoriali sono messe alla prova da condizioni che causano sofferenza, è ancora più importante considerare la famiglia come unità di cura e accogliere bambini e genitori in servizi capaci non solo di rispondere a bisogni definiti ma anche di dare ascolto a domande inespresse, sostenendo sempre le risorse e le potenzialità di cui ciascuno è portatore.

Il diritto di frequentare Nido, Scuola d’Infanzia e Scuola dell’Obbligo per questi bambini dovrebbe essere garantito da due Leggi: la Legge 104 del 5 febbraio 1992 (Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate) e il Disegno di Legge 1260 (Disposizioni in materia di sistema integrato di educazione ed istruzione dalla nascita fino ai sei anni e del diritto delle bambine e dei bambini alle pari opportunità di apprendimento).
Nonostante queste leggi, non ci si può nascondere che ancora molte sono le difficoltà per realizzare la piena inclusione di tutti i bambini: le cure, di cui questi bambini necessitano, non sono garantite dall’attuale applicazione della legge e dalla scarsità di fondi a disposizione.

Spaziopensiero ha operato guidata da una serie di principi e valori:

  • valorizzare le diversità, assumendo un paradigma che valorizza l’eterogeneità;
  • sostenere tutti i bambini negli apprendimenti e nella loro capacità di pensiero;
  • favorire il benessere emotivo, affettivo della famiglia;
  • accogliere tutti i bambini e tutte le famiglie, valutando da una differente prospettiva le difficoltà di accesso ai servizi educativi, sociali e di cura per i bambini con bisogni speciali;
  • sperimentare un servizio innovativo educativo-clinico-culturale, capace di incidere in modo significativo sul benessere delle famiglie, per sviluppare la capacità dell’adulto di comprendere i bisogni e le esigenze dei bambini, ampliare le competenze di cura dei genitori, diffondere una corretta cultura della cura;
  • promuovere la socialità, il sostegno alle relazioni informali, il contrasto alla solitudine, lo sviluppo di una comunità accogliente e inclusiva, il miglioramento della qualità delle relazioni;
  • contrastare, usando strumenti adeguati, la vulnerabilità psichica e sociale di genitori e bambini in situazioni di disagio economico e culturale.